Colletto retrò burro, marmellata e bistrò

Se i colletti vintage sono stati ispirati da una giornata di vacanza in campagna con gli amici  in un angolo di Abruzzo che sembrava si fosse fermato a 50 anni fa… i “colletti retrò” di questo post sono ispirati a Parigi, non una qualunque Parigi, una Parigi di primavera, che fai una passeggiata e vai a mangiare la carrot cake da Rose Bakery, avete presente?

A differenza di quelli “stile vintage” presentati nell’ultimo post, quelli retrò sono molto più bonton e aggraziati dalla forma a merletto, non so, sarà il burro e la marmellata, sarà l’influenza dei bistrò… ma sono venuti fuori così!

colletto lilla e bianco

verde salvia e bianco

Sono realizzati all’uncinetto con la fettuccia in cotone, chiusi da un semino di plastica anni ’70. Li ho provati su una semplice t-shirt bianca e mi sono piaciuti un bel po’. Sono adatti anche da indossare su un abito intero o su un top a fascia per l’estate, su una camicetta leggera o sotto una giacca…

indossato su un top a fascia

Voi che ne pensate? Siete più vintage o retrò? Più 50year-old-angolo-di-campagna-d’Abruzzo o più giretto da Rose Bakery a Parigi? Dura la scelta lo so…

Ps. Tutti i colori disponibili li trovate cliccando qui.

Come nasce un colletto vintage

Perché una giornata di vacanza riesca bene ci sono un paio di cose che non possono mancare, IMHO: il sole (se la giornata si svolge all’aperto), dei buoni amici, cibo e vino, un cane e un gatto, l’hulahoop, l’uncinetto.

hulahoop

In tale contesto di vacanza e di patio di un piccolo paese in Abruzzo circondato da case di 50 anni fa, nascono anche delle belle idee, che spesso rispecchiano l’atmosfera che si respira. A Popoli sono nati, per esempio, dei colletti molto vintage ;)

Popoli (Pe) Abruzzo

Popoli (Pe) Abruzzo

Prima di presentarvi i colletti venuti fuori dalla giornata, vi presento due giovani seguaci dell’arte del crochet, F e M, tanto per sottolineare quanto il crochet sia contagioso.

F e M, la prima esperienza crochet

F e M, la prima esperienza crochet

Fettuccia in cotone, colori anni 50 e catena color oro antico, chiusura con bottone-semino in plastica anni 70. Oggetto attuale, che arriva tutto dal passato, anche per lo stile indie-bon-ton che trasmette.

colletto vintage bianco, nero, beige

colletto vintage bianco, nero, beige

colletti e bracciale

colletti e bracciale

Trovate i colletti, i braccialetti e gli anelli in vendita qui. Sono stati presentati in anteprima a LaDesigneria, un locale che merita decisamente la visita ;)

colletti vintage collection

colletti vintage collection

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In the mood for love

Chi segue Yorokobiness da un po’ lo sa… San Valentino non è una ricorrenza cui sono affezionata. No, direi proprio di no. Ma arriva sempre ogni anno, non c’è niente da fare. Quindi perché non approfittarne per fare un po’ di riflessioni? Non sarò io a suggerire spunti su cui soffermarsi a riflettere ma posso mostrarvi cosa è venuto fuori dalle miei pensieri legati al tema Amore.

Ora la domanda è: quando siete in libreria e vi interessa un libro, prima di acquistarlo, leggete la trama? se si continuate a leggere, se no cliccate subito qui sotto per sfogliare e “ascoltare” il catalogo :)

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In principio era il film In the mood for love. Poi è nato un breve catalogo da guardare e da ascoltare. Ogni item Yorokobiness presente nel catalogo ha il titolo di una canzone. Ogni canzone descrive un aspetto diverso dell’amore. Le tracce sono quattro e spaziano da un amore che forse nasce forse no (Little Bit, Lykke Li) un amore finito – forse – (ma a proposito finiscono mai del tutto? Chained, The xx), un amore raccontato dalla voce disperata ed elegante di Billie Holiday (Embraceable You, George Gershwin); infine un amore che andrà lontano, cantato dalla voce di Giorgio Gaber (Non Arrossire, Giorgio Gaber).

Naturalmente le ‘creazioni’ Yorokobiness raccontano le canzoni e viceversa, per esempio il Polipo è abbinato a “Embraceable You”, perché un polipo fa venire in mente una cosa sola, l’abbraccio!

Gli item sono tutti in Lana d’Abruzzo (perché se si parla d’amore le materie prime sono importanti <3) a parte il bow-tie che è in cotone 100%.

Buon San Valentino allora! Soprattutto ai non innamorati, quelli sì che pensano all’amore!

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A Cup of Tea with…

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A Cup of Tea with…

Un blog vivace, sempre aggiornato, scritto con passione da Angiolina e Audry. E’ il Tea Bag Journal. Ha recentemente ospitato un’intervista a Roberta Castiglione, che ringrazio ancora una volta per aver parlato di me e di Yorokobiness! Ma la ringrazio soprattutto per aver ispirato i miei ultimi due anni di creatività, la ringrazio per aver creduto in un progetto un po’ folle che è la riscoperta della Lana d’Abruzzo, la ringrazio anche a nome di tante altre per la passione sincera, il tempo e le idee che condivide con noi ogni giorno su SocialCrochet e SocialKnitting.

<3

Frosted Gingerbread Cake

Reblogged from Mikey's In My Kitchen:

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If you are looking for a recipe to fill your house with the scent of the Holiday's, this is it!

I began this recipe assuming I had ground ginger...I did not.  So I ended up using fresh ginger and it was the best substitution I've ever made.  I also didn't have orange extract either so I used lemon zest and fresh orange juice.

Read more… 514 more words

<3 ginger

knit grigio-caldo | tutorial coprispalle

Un vero knitter/crochetter non va mai in vacanza, anche quando è in vacanza e prova a fare il “sociale”, dovete sapere che se si trova nel bel mezzo di una chiacchierata con gli amici al mare, in montagna, in un caffè a Parigi o a Varsavia, lui (o meglio lei) freme, sì freme perché sa che, per accompagnare una situazione piacevole e renderla perfetta, gli mancano solo i ferri o l’uncinetto (di legno certo) ed un bel filo di lana naturale! sapevatelo tutti!

Detto ciò, quest’estate in vacanza in Sicilia, il knitter/crochetter che vive in me ha bloccato la macchina su cui viaggiavamo in sei perché ha visto questo cartello:

sconto 50% sulla lana

sconto 50% sulla lana

Cartello irresistibile! Tanto da convincere i miei amici a fare sosta in questa vecchia merceria affollata di lana, bottoni, pizzi e sfoffe di dubbi colori. Ma soprattutto questa merceria era abitata da una cappa di umidità incredibile, il posto più caldo di tutta la Sicilia, senza dubbio. Ad ogni modo riesco a trovare una bella lana (ricordo che il mese in questione era agosto ;)) e così che ne usciamo da lì sudat(i) e content(A) (sì solo io contenta, gli altri solo sudati!).

ecco il bottino!

ecco il bottino!

E’ arrivato poi l’autunno e con i primi freddi la voglia di lavorarla! E’ nato in poco tempo un accessorio multiuso facilissimo da realizzare e di grande effetto. Si tratta di un coprispalle/sciarpa/bandana lavorato ai ferri di cui ho pensato di regalarvi il tutorial.

coprispalle_SK

Nella foto vedete i vari usi che se ne possono fare e vedete anche un bel logo di un gruppo di Facebook di social knitting, da cui imparare e prendere ispirazione per molti progetti.

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show-off della mia ciotola made in japan ;)

Che vi sembra? facile no? Siete ancora in tempo se volete fare un super regalo a qualcuno a Natale!

Se provate a farlo mandatemi una foto dai! yorokobiness@gmail.com o facebook | twitter | pinterest

A Monaco vai per l’Oktoberfest oppure…

Tempo di Oktoberfest.

Sì sì lo so, è tempo di wurstel, crauti, patate, fiumi bi birra etc… (l’Oktoberfest si conclude il 7 ottobre). Resta il fatto che per me è anche sempre tempo di hamburger, soprattutto se questo hamburger si può classificare nella top 3 in assoluto della mia vita!

Siamo a Monaco di Baviera in un quartiere vivace, colorato, bei negozi, bar e caffé… un posto in cui ti può capitare di incontrare un ragazzo con un sorriso come questo che va in metro con un girasole nella bottiglia di vetro!

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O ti può capitare di vedere parcheggiato un bel Westfalia d’annata come questo.

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Siamo nel quartiere di Haidhausen, è qui che potete trovare Burger House.

Non c’è molto da dire in realtà a parte che l’atmosfera è quella rilassata da sabato a pranzo anche se ci vai durante la settimana, niente da dire a parte che il personale è cortese e multilingue, niente da dire a parte il fatto che preparano un hamburger con guacamole fatto in casa da ribaltarsi.

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La foto penso sia più esplicita di quello che possa aggiungere a parole.

Se siete a Monaco per l’Oktoberfest e vi va di provare fatemi sapere che ne pensate :)

Burger House
Nicolas Hegewisch
Rablstr. 37
Eingang Franziskanerstraße
81667 München
+49 (0) 89 88903550
fermata S-Bahn: Rosenheimerplatz

info@theburgerhouse.com

Terra di Santi, Poeti e Pasticceri

Oggi parliamo di chi fa bene il proprio lavoro, chi investe nelle proprie idee e sa trasmettere la propria passione agli altri, ai figli per esempio. Parliamo di Sicilia, di cose buone che durano nel tempo. Oggi parliamo di Vito Peralta  e della sua pasticceria.

con il signor Vito Peralta

Tre anni fa, in una delle mie pause estive dal Giappone, avevo trascorso qualche giorno in Sicilia, a San Vito Lo Capo in compagnia di cari amici e per la colazione, la merenda, il dopocena si faceva tappa fissa da Vito.

Quest’anno ci sono tornata per pochi giorni e, oltre a ritrovare San Vito martire nella sua suggestiva cappellina, l’acqua del mare color piscina, oltre a ritrovare una super gastronomia in cui mangiare cotolette di melenzane, arancine, pane e panelle, cous cous di pesce, abbiamo ritrovato la pasticceria tanto frequentata.

Sono lì che da vera hipster non trovo pace se non fotografo quello che mangio, il posto in cui sono, se non faccio check-in, accedo ad instagram etc… e il signor Vito non può non notarmi (e forse avere un po’ compassione e ammirazione per una persona che con una fotocamera appesa al collo, un iPhone in una mano e un cannolo nell’altra, riesce ad usare bene i tre oggetti allo stesso tempo).

Così inizia a raccontarmi una storia, la sua. Mi dice: “fotografi bene signorina che tra un po’ tutto questo non ci sarà più”. Mi getta nel panico, in pochi secondi penso a quando tornerò un domani con i miei figli (!) a San Vito e sì ritroverò la cappellina con il Santo, magari l’acqua pulita, magari anche le arancine ma non troverò i suoi cannoli!!! Panico! Momento di pausa, silenzio. Poi riprende subito, consapevole di aver creato la suspense giusta e aggiunge: “ad ottobre ci trasferiamo”. Ecco, ora va meglio.

dolcini di mandorla, cassate, cannoli, marzapane

Sono lì da 33 anni, hanno perfezionato il cannolo di anno in anno e così tutti gli altri dolci a base di ricotta e pistacchio. Mi dà subito una cassatella da assaggiare (ha capito che avere le mani già occupate da iphone, fotocamera e cappello di paglia per me non è assolutamente un problema ;). È buona da svenire.

la cassatella “buona da svenire” che mi ha regalato il signor Vito ;)

Poi mi fa conoscere la figlia Alessia che mi accompagna nel laboratorio così posso fotografare “autorizzata” senza dover zoomare come una stalker.

il laboratorio visto dal negozio (stalker mode on)

Il laboratorio di una pasticceria che sta lì da 33 anni è storia, è poesia e mi sento come se stessi entrando in un luogo sacro come se dovessi fare il segno della croce!

alessia prepara i cannoli!

ecco il cannolo!

cannolo visto dal pistacchio (la mano è di un ignaro cliente ;)

cannolo visto dal cedro candito (la mano è del solito ignaro cliente ;

Dopo l’estate, quando le cose si saranno calmate a San Vito, passato il cous cous fest (che si tiene dal 25 al 30 settembre) il negozio e il laboratorio saranno spostati in un’altra via e ci saranno delle buone novità: il gelato, sì sì pochi gusti ma buoni da accompagnare alle brioches calde.

frutta di marzapane

krapfen da svenire

Vito dopo 33 anni è ancora super entusiasta, forse supportato anche dal pensiero che Alessia è con lui ;)

Guardo ancora un po’ il negozio e penso che è un peccato che quel bancone vintage non ci sarà più, ma è un pensiero che dura poco e vado avanti nella mia cura antiattaccamentoallecosedelpassato.

banco vintage…

il nuovo indirizzo sarà: 

via Immacolata, 17 

San Vito Lo Capo (TP)

tel 330.269917