I Consigli di zia Betta, il ciambellone

Fine settembre. Dopo l’esuberanza dell’estate, dei viaggi, dei colori e dei sapori forti, delle aspettative e delle proiezioni, torna la voglia di casa, di comfort food e di ricordi.

Se si potesse descrivere con una tipologia di dolce, questo momento dell’anno sarebbe il ciambellone!

il ciambellone

Il ciambellone è un dolce fichissimo ma lungamente sottovalutato. Quando si va a casa di qualcuno e si sente un profumino di dolce, se si tratta del ciambellone, alla domanda “che hai preparato di buono?” la risposta è “ma no niente, è solo un ciambellone”.

Solo un ciambellone??? Ma come? Non so, vorrei che gli si restituisse la sua dignità forse perché ho i più bei ricordi di bambina legati a questo dolce!

Ricordo ad esempio che il ciambellone di mia nonna era il più soffice e profumato del mondo! Noi nipoti lo chiamavamo “il ciambellone parlante” perché se si accostava all’orecchio una fetta e si premeva leggermente con pollice ed indice se ne poteva ‘sentire’ tutta la fragranza.

Quando durante il pomeriggio la vedevi armeggiare in cucina con il suo passo felpato alla ricerca degli ingredienti, e poi apriva quel cassetto…senza che dicesse nulla, capivamo perfettamente che il rito del ciambellone si stava per ripetere. Sì perché mia nonna non preparava mai il ciambellone senza I Consigli di zia Betta, un libro di ricette e di galateo, una vera e propria bibbia dei fornelli per mia nonna e questo libro era custodito in un cassetto assieme alle tovaglie buone, quelle delle feste che non si usano mai.

I Consigli di zia Betta, per la perfetta donna di casa!

E così, visto che l’atmosfera di fine settembre c’è tutta, ho pensato di riaprire quel cassetto e preparare il ciambellone secondo zia Betta.

Ecco la ricetta:

“Ciambellone
Sbattete 3 rossi d’uovo con due etti di zucchero, sbattete a parte le chiare e unitele. Unite anche un etto di burro liquefatto (freddo), mezza tazza di latte, una bustina di lievito e una di vaniglia, la farina (circa mezzo chilo), buccia di limone grattugiata. Deve venire una polentina non troppo solida. Imburrate uno stampo col buco, infarinatelo di farina e zucchero a velo, metteteci l’impasto e fate cuocere al forno.”

la ricetta

L’unico ingrediente che mia nonna non usava è il burro: da buona donna del sud lo sostituiva con un bicchiere di olio extravergine d’oliva, quello buono, di casa.

E la vostra ricetta di ciambellone? Il vostro comfort food dolce?

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4 thoughts on “I Consigli di zia Betta, il ciambellone

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