Bandierine e pom pom per Matteo

Si sa, le bandierine fanno festa e sono molto in voga in questo periodo, soprattutto su pinterest.

Si possono utilizzare per ravvivare feste di compleanno o per arredare la cameretta, sono l’alternativa ai festoni di carta preconfezionati sempre troppo colorati e, diciamolo pure, molto anonimi.

piccole bandierine di carta colorate e la mia sedia “Vitra” preferita <3

Ultimamente sono molto usate anche per i cosiddetti “rustic wedding”
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o addirittura come micro decorazione per le torte!

decorazione torta
Con un po’ di anticipo si possono preparare in casa con materiali di recupero, tipo carta di giornale, nastri adesivi colorati, vecchie stoffe…
Queste per esempio sono quelle che ho cucito appositamente per LaDesigneria, con stoffe di recupero anni ’70.

bandierine_ladesigneriaParlando di bandierine (e ne parlo ora perché tra qualche mese non ne potremo più di vederle in giro!), vi racconto di un piccolo progetto crochet nato per amore e realizzato con altrettanto amore per un bimbo di nome Matteo.
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Le lettere in bianco sono in Lana d’Abruzzo, le bandierine verdi sono misto lana e i pom pom sono in lana riciclata di vecchi maglioni. Per realizzare i mini pom pom ho utilizzato la tecnica della “forchetta”, come suggerito dalla foto trovata su pinterest.
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Le bandierine per Matteo non sono in vendita! ma se volete si possono realizzare su richiesta!

Reuse, Be Happy

Lo so, è tanto che non scrivo un post, è tanto che non vi mostro qualche nuova creazione etc… Il punto è che è stato un periodo per certi versi stra-creativo, a tal punto da non riuscire a fermarmi, tirare il fiato, fotografare e condividere!
Prima o poi troverò un attimo per lo “sharing” anche con voi e smetterò di creare tanti prototipi solo per me!
Nel frattempo vi mostro alcune foto prese da pinterest con delle idee di riciclo creativo per i bambini che trovo di semplice realizzazione e al tempo stesso geniali.
Buon inizio di estate. Be happy!

corone di carta igienica

corone di carta igienica

dal riciclo di scatole di scarpe

dal riciclo di scatole di scarpe

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Love is the question 14.02 [<3 ?]

valentine_2014Il mio poco amore per la cosiddetta festa degli innamorati è noto a molti. Niente contro il concetto di amore, sia ben chiaro, chi ha seguito la campagna Love Happens e In the mood for Love, questo lo sa bene.

A ridosso di questa data, ne approfittiamo, come sempre, per fare alcune riflessioni semiserie sull’amore! Riprendendo una vecchia canzone di John Lennon che affermava “love is the answer mi è sembrato opportuno titolare la campagna di questo 2014 “love is the question” a totale libera interpretazione, fatto sta che l’amore è la domanda, la risposta siete voi, è dentro di voi ed è… Quelo lo sa com’è!

Ironia a parte buon <3 a tutti, senza ombra di ?

La collezione di quest’anno è sempre in Lana d’Abruzzo naturale e non tinta, più morbida che mai. Ho pensato di inserire delle pochette di uso quotidiano rifinite nei dettagli, ricamate a mano, foderate e chiuse con la zip in modo che si possano usare sia come minibag da mano sia come pochette portaoggetti da inserire in borsa. Il ricamo della mini bag “love is the question” è dato da un cuore (che sta per “love”) e da un punto interrogativo crochet che sta per “question”. pochette

pochette

Non poteva mancare il cuore 3D in lana d’abruzzo, questa volta reinventato su una molletta di legno che funge anche da magnete, così che si possa utilizzare per chiudere sacchetti ma anche per appendere foto o biglietti al frigo ;) Il messaggio in questo caso è chiaro: “pin your love“!

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Sempre riflettendo sul concetto di amore, è nato il braccialetto “love is a chain“. La catena in metallo indica la forza del legame e la catena in lana indica che un legame per essere solido deve avere un risvolto di tenerezza.

bracelet

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Infine per tornare John Lennon e alla sua Mind Games:

“I want you to make love, not war.

I know you’ve heard it before”

Per sfogliare il catalogo clicca qui, per gli acquisti vai su blomming o su alittlemarket.

Winter-Style-Essentials, Driving Gloves

drivingAvete presente quel mondo di papillon, di eleganza infinita, di uomini chiamati Cary Grant, di bionde di nome Grace? Quello era il mondo degli accessori tanto inutili quanto indispensabili. Era il mondo dei “driving gloves”, mini-guanti da guida.

Ispirata a quel mondo è la nuova creazione Yorokobiness. Interamente realizzati “crochet” in lana d’Abruzzo tipo “merletto”, i driving gloves Yorokobiness sono rigorosamente bianchi con un piccolo particolare colorato, nero ovviamente! Si tratta di un semino in plastica lucida dal sapore anni ’70 (il semino è disponibile anche in rosso, bianco, senape).

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Eh sì, vengono totalmente dal passato questi mini-guanti da guida. Mi piace pensare che arrivino direttamente dall’inverno del 1953, per questo indossati oggi sono decisamente unici.

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Pensati per essere indossati per un outfit da tutto il giorno, da abbinare ad una mise total black o ad un look più casual, si possono portare, anzi si raccomanda di indossarli anche al chiuso, ad una festa, in ufficio e… alla guida naturalmente! Sono morbidissimi e scaldano le mani come solo la lana 100% sa fare.

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Ringraziamo Alfred per l’ispirazione e Roberta per la straordinaria materia prima!

In vendita su Blomming, Etsy e (NOVITA’) aLittleMarket

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A settembre si ricomincia.

A settembre, più che a gennaio pensi che qualcosa possa cambiare, che finalmente potrai iscriverti a quel corso, che completerai quel lavoro a maglia, che smetterai di fumare, che finalmente imparerai la ricetta delle sfogliatelle, che c’è una possibilità che per l’inverno indosserai un cappello di lana fatto da te, che sì, quest’anno partirai più spesso nei week end, che ti regalerai una cena in uno stellato, che metterai più spesso la gonna, che cambierai profumo, che andrai più spesso a teatro o al cinema, che quest’anno un paio di Repetto te le meriti, che leggerai finalmente i Buddenbrooks, libro che la tua prof del liceo ti aveva consigliato oltre 10 anni fa (e la lista potrebbe andare avanti…)

A settembre è il tempo di riempire il proprio dreambox, a settembre “persino le ombre rilucono di promesse”, citando J. Conrad.

Portarsi dentro un senso di gratitudine per l’anno appena passato (un anno unico, comunque sia andato) rende molto meno difficile affrontare il nuovo. Del mio anno ho scelto 12 scatti che vi regalo in questo post a puro titolo di ispirazione. E l’ispirazione in ambito dreambox conta almeno per il 90%.

E il vostro dreambox? Cosa contiene?

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Burger House | Munich, Germany

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Asolo (TV), Italy

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Verona, Italy

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Little Bow Tie and Me

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Mini Bow Tie

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Heart Crochet | lana d’Abruzzo

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Sidone, Lebanon

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Albi, France

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Paris, France

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Rio de Janeiro, Brasil

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Rio de Janeiro, Brasil

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Piana del Voltigno, Abruzzo, Italy

Colletto retrò burro, marmellata e bistrò

Se i colletti vintage sono stati ispirati da una giornata di vacanza in campagna con gli amici  in un angolo di Abruzzo che sembrava si fosse fermato a 50 anni fa… i “colletti retrò” di questo post sono ispirati a Parigi, non una qualunque Parigi, una Parigi di primavera, che fai una passeggiata e vai a mangiare la carrot cake da Rose Bakery, avete presente?

A differenza di quelli “stile vintage” presentati nell’ultimo post, quelli retrò sono molto più bonton e aggraziati dalla forma a merletto, non so, sarà il burro e la marmellata, sarà l’influenza dei bistrò… ma sono venuti fuori così!

colletto lilla e bianco

verde salvia e bianco

Sono realizzati all’uncinetto con la fettuccia in cotone, chiusi da un semino di plastica anni ’70. Li ho provati su una semplice t-shirt bianca e mi sono piaciuti un bel po’. Sono adatti anche da indossare su un abito intero o su un top a fascia per l’estate, su una camicetta leggera o sotto una giacca…

indossato su un top a fascia

Voi che ne pensate? Siete più vintage o retrò? Più 50year-old-angolo-di-campagna-d’Abruzzo o più giretto da Rose Bakery a Parigi? Dura la scelta lo so…

Ps. Tutti i colori disponibili li trovate cliccando qui.

Come nasce un colletto vintage

Perché una giornata di vacanza riesca bene ci sono un paio di cose che non possono mancare, IMHO: il sole (se la giornata si svolge all’aperto), dei buoni amici, cibo e vino, un cane e un gatto, l’hulahoop, l’uncinetto.

hulahoop

In tale contesto di vacanza e di patio di un piccolo paese in Abruzzo circondato da case di 50 anni fa, nascono anche delle belle idee, che spesso rispecchiano l’atmosfera che si respira. A Popoli sono nati, per esempio, dei colletti molto vintage ;)

Popoli (Pe) Abruzzo

Popoli (Pe) Abruzzo

Prima di presentarvi i colletti venuti fuori dalla giornata, vi presento due giovani seguaci dell’arte del crochet, F e M, tanto per sottolineare quanto il crochet sia contagioso.

F e M, la prima esperienza crochet

F e M, la prima esperienza crochet

Fettuccia in cotone, colori anni 50 e catena color oro antico, chiusura con bottone-semino in plastica anni 70. Oggetto attuale, che arriva tutto dal passato, anche per lo stile indie-bon-ton che trasmette.

colletto vintage bianco, nero, beige

colletto vintage bianco, nero, beige

colletti e bracciale

colletti e bracciale

Trovate i colletti, i braccialetti e gli anelli in vendita qui. Sono stati presentati in anteprima a LaDesigneria, un locale che merita decisamente la visita ;)

colletti vintage collection

colletti vintage collection

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In the mood for love

Chi segue Yorokobiness da un po’ lo sa… San Valentino non è una ricorrenza cui sono affezionata. No, direi proprio di no. Ma arriva sempre ogni anno, non c’è niente da fare. Quindi perché non approfittarne per fare un po’ di riflessioni? Non sarò io a suggerire spunti su cui soffermarsi a riflettere ma posso mostrarvi cosa è venuto fuori dalle miei pensieri legati al tema Amore.

Ora la domanda è: quando siete in libreria e vi interessa un libro, prima di acquistarlo, leggete la trama? se si continuate a leggere, se no cliccate subito qui sotto per sfogliare e “ascoltare” il catalogo :)

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In principio era il film In the mood for love. Poi è nato un breve catalogo da guardare e da ascoltare. Ogni item Yorokobiness presente nel catalogo ha il titolo di una canzone. Ogni canzone descrive un aspetto diverso dell’amore. Le tracce sono quattro e spaziano da un amore che forse nasce forse no (Little Bit, Lykke Li) un amore finito – forse – (ma a proposito finiscono mai del tutto? Chained, The xx), un amore raccontato dalla voce disperata ed elegante di Billie Holiday (Embraceable You, George Gershwin); infine un amore che andrà lontano, cantato dalla voce di Giorgio Gaber (Non Arrossire, Giorgio Gaber).

Naturalmente le ‘creazioni’ Yorokobiness raccontano le canzoni e viceversa, per esempio il Polipo è abbinato a “Embraceable You”, perché un polipo fa venire in mente una cosa sola, l’abbraccio!

Gli item sono tutti in Lana d’Abruzzo (perché se si parla d’amore le materie prime sono importanti <3) a parte il bow-tie che è in cotone 100%.

Buon San Valentino allora! Soprattutto ai non innamorati, quelli sì che pensano all’amore!

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