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Nuovo YoroCycles e una domanda: genki?

È il primo venerdì del mese, it’s YoroCycle Day! Come ho già spiegato nei post precedenti, quella degli #YoroCycles è una rubrica in cui suggerisco semplici rimedi creativi contro lo spreco senza senso o propongo delle idee di riciclo che spaziano dall’abbigliamento all’home decor.

L’idea di questo mese passa dal concetto che sarebbe meglio comprare meno e meglio, spendere anche di più ma farlo meno spesso. I vantaggi per il pianeta e per voi stessi sarebbero innumerevoli, non spetta a me spiegarli perché ci sono fonti più autorevoli che trattano, molto meglio di quanto possa fare io, questo argomento. Partiamo quindi da questo concetto: comprare bene, che significa anche possedere oggetti di qualità, che durano nel tempo, capi che metti volentieri e che butterai meno facilmente. Lo YoroCycle di oggi prevede il recupero di un maglione di mio marito. Lui il dono degli acquisti oculati e di qualità ce l’ha. Ha un guardaroba limitato nei pezzi ma davvero ben selezionato. Nel cassetto delle sue maglie (messe in ordine secondo il santo metodo di Marie Kondo, da me) non troverai traccia di acrilico, no no. Adoro le sue maglie e non vi nascondo la gioia quando mi consegna uno dei suoi maglioni perché non gli stanno più. Anche ai magri capita di mettere su qualche chilo.

Negli ultimi cinque anni ho arricchito la mia collezione di maglie con quattro delle sue, caldissime, leggermente oversize per me ma super belle e pregiate (cashmere e seta, lana merino super fine etc…). Una delle ultime “acquisizioni” è questo maglione classic blue, per rimanere in tema con il colore pantone di quest’anno. Era già da un po’ che pensavo a qualche modifica, tipo qualche pompon o qualche frangia da aggiungere o ricamare una scritta ma non mi decidevo su cosa scrivere. Alla fine, nel mezzo di questa quarantena, mi è venuta l’illuminazione (ognuno di noi ha le sue, io mi accontento di queste!) e ho ripensato al modo in cui in Giappone ti chiedono “come stai?” (げんき – Genki?) che è la frase ho che detto e sentito di più in questo periodo, “Come stai?”.

IMG_8454Ricamare un vecchio maglione per dargli una seconda chance è più semplice di quanto si possa pensare. Vi mostrerò una tecnica che non prevede l’uso dell’ago ma di un uncinetto (per il video tutorial cliccate qui). Il punto usato è il punto catenella.

Tempo di realizzazione: 30 min. circa (dipende dalla parola che scegliete!)

Occorrente:

  • Vecchio maglione (meglio se a trama larga)
  • filo di lana (per ricamare la scritta)
  • uncinetto
  • forbici
  • pennarello

Con un pennarello scrivete sul maglione la parola che volete ricamare. Iniziate a ricamare la vostra frase con l’uncinetto. Io ho tagliato il filo alla fine di ogni lettera. Nascondete tutti i fili di inizio e fine ricamo in modo che il lavoro risulti pulito e ben fermo anche nel retro. Voilà!

Avete già in mente la vostra parola da ricamare? Fatemi sapere taggando il vostro recupero di maglione con l’hashtag #YoroCycles ;)

Con l’augurio che presto alla domanda “Genki?” possiamo rispondere tutti: “hai genki desu!” (“sì, sto bene!”).

 

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