Jazz, Knit e Ultra Violet, il colore Pantone dell’anno

(English text available here at Amano Blog)

Ogni anno Pantone, la massima autorità sul colore, annuncia il suo Colore dell’Anno – una sfumatura che dovrebbe essere fonte di ispirazione per il design, la moda e, in generale, per ogni creativo che si rispetti. Il colore di quest’anno è stato scelto per ispirare innovazione ed introspezione attraverso una sfumatura molto ricca, basata sul blu: Ultra Violet.

Leatrice Eiseman, direttore dell’Istituto del Colore Pantone racconta questa sfumatura così: “Stiamo vivendo un tempo che richiede inventiva ed immaginazione. Ultra Violet è un viola che deriva dal blu. Dall’esplorazione delle nuove tecnologie alla galassia più ampia, all’espressione artistica e a una riflessione spirituale, l’intuitivo Ultra Violet illumina la via verso quello che verrà.”

Devo ammettere che ogni anno aspetto con ansia ed entusiasmo il momento in cui Pantone annuncia il suo colore. Quest’anno sono rimasta un po’ delusa dalla loro scelta, perché mi sento più un tipo da Rose Quartz (2016), Marsala (2015), e Tangerine Tango (2012)! Ad ogni modo, da quando ho saputo di Ultra Violet, ho iniziato a vedere questa sfumatura di colore ovunque e ho iniziato piano piano ad innamorarmene.

A proposito di Ultra Violet l’Istituto ha dichiarato: “Una sfumatura di viola molto provocante che comunica originalità, ingenuità ed un pensiero visionario che ci conduce a dare uno sguardo al futuro. Complesso e contemplativo, Ultra Violet suggerisce i misteri del cosmo e le scoperte che accadranno in futuro. Il vasto e illimitato cielo notturno è la rappresentazione del possibile e continua ad ispirare il desiderio di portare il mondo in avanti. Ultra Violet è anche un colore enigmatico, non convenzionale, che caratterizza la genialità artistica.”

Wow, parole molto evocative e fonte di ispirazione, tanto che ho pensato di iniziare qualche nuovo progetto usando questo colore. Il mio processo creativo per realizzare un nuovo progetto di maglia o uncinetto si basa solitamente su tre passaggi:

  1. creare un mood-board
  2. scegliere una lana
  3. decidere cosa creare

Come creare un mood board

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  • Scegliere una colonna sonora, la mia è stata questa: https://www.youtube.com/watch?v=veX9dotK_do
  • Trovare oggetti di uso quotidiano evocativi e che appartengano alla gamma di colore Ultra Violet
  • Assemblarli insieme
  • Lasciarsi ispirare dalla combinazione di pensieri, suoni, forme e sapori che suggerisce la composizione.

Scegliere un filato e decidere cosa creare

Gli step 1e 2 sono intercambiabili. Per quanto mi riguarda, solitamente mi innamoro prima di un filato e poi scelgo il pattern.

Tra i filati di Amano Yarns ho trovato diverse lane con sfumature di Ultra Violet a dir poco esaltanti! In particolare mi sono innamorata di Ayni – Purple Corn (80% baby alpaca, 20% seta) e di  Pacha – Deep Perwinkle Blue (50% Seta Mulberry, 25% Superkid Mohair, 25% Lana), non ho ancora idea di come trasformarle ma sono sicura che presto qualche idea arriverà. A proposito se avete provato questi filati, raccontatemi la vostra esperienza e cosa ne avete fatto!

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Storia di una matassa • A Hank Story

(For the English version of this blog story please visit Amano Yarns website)

Questa è la storia di un viaggio e soprattutto è la storia di una matassa di filo. Prima di iniziare la lettura suggerisco di preparare un caffè o un tè, di trovarvi un posto comodo e possibilmente di tenere tra le mani una matassa di lana. Tutta questa preparazione vi aiuterà ad iniziare l’avventura. Pronti? Godetevi il viaggio e la lettura!

Futuro e passato di una matassa di lana

Si sa che ogni gomitolo ha un suo futuro, può diventare un cappello, una maglia, una sciarpa, una coperta; lo si può lavorare a maglia o crochet per sé stessi, per un caro amico o per beneficienza. Non importa tanto quale sarà il futuro di una matassa perché di sicuro sarà una bella storia. Questo racconto non riguarda i mille progetti in cui si potrà trasformare un gomitolo di lana, ma piuttosto le sue radici. Avete mai pensato al suo passato? Perché vi assicuro che le matasse hanno un passato ed è una storia che vale la pena di essere raccontata.

Arequipa la città bianca

Non molto tempo fa ho avuto il piacere e l’onore di vedere da vicino il processo di trasformazione della lana visitando la fabbrica di Amano Yarns, un brand peruviano di lane naturali di alpaca. Ho trascorso qualche giorno nella “white city” di Arequipa, ho visitato il Canyon del Colca, visto da vicino elegantissime e selvagge vicuñas e tante, tantissime alpaca di una bellezza rara. L’ultimo giorno del viaggio sono andata a visitare le strutture in cui Amano trasforma la lana che sono circondate da una vista mozzafiato, tre vulcani imponenti: El Misti (5.822 m), Chachani (6.075 m), Picchu Picchu (5.425 m). È incredibile quanto lavoro e esperienza ci siano dietro una matassa che compriamo nel nostro negozio preferito di lana o che ci arriva comodamente a casa ordinata online. Ho avuto la fortuna di incontrare le persone che si trovano dietro le quinte, donne e uomini concreti che sono nel retro delle nostre storie di knitting e crochet. Sarebbe impossibile ricordare ogni singolo passaggio che trasforma il fiocco di lana in filo, ma ce ne sono alcuni che vale la pena citare.

  1. La selezione
  2. Il lavaggio e la pettinatura
  3. La filatura
  4. Etichettatura e packaging

La selezione

img_9422.jpgÈ fatta unicamente a mano utilizzando le punta delle dita e la vista. L’azienda riceve tonnellate di lana, un alpaca ne produce circa 2 kg in totale anche se di qualità differenti. Ci sono delle donne che hanno accumulato un’esperienza unica nel saper riconoscere e selezionare, semplicemente toccandoli e guardandoli, i diversi fiocchi di lana da quella base a quella più pregiata: Baby, Royal ed Imperial Alpaca. Il loro lavoro consiste anche nel dividere la lana per colore (bianco, nero e infinite sfumature di grigio e marrone).

Il lavaggio e la pettinatura

img_9433.jpgDopo l’accurata selezione, la lana è lavata, asciugata e resa soffice e resistente con una sorta di balsamo. La pulizia dei fiocchi si completa con la “pettinatura” della lana.

La filatura

A questo punto del processo inizia la filatura: la fibra viene trasformata in un grosso filo che è la base per ogni tipo di lavorazione, spessore e blend di lana possiamo immaginare.

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Etichettatura e packaging

Uno degli ultimi passaggi avviene quando il filo ottenuto, già pesato, è trasformato in una matassa, naturalmente questa parte si fa a mano! Una ragazza molto gentile mi ha insegnato come fare e ci sono quasi riuscita dopo un paio di tentativi!

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Questa è la fine del racconto ed è anche l’inizio delle storie uniche e meravigliose dei nostri lavori handmade di knitting e crochet.