Come ricavare la fettuccia da vecchie (o orrende) t-shirt

Ossessionati…

Giuro che ce ne sono tanti come me, giuro che non sono l’unica, leggo di loro sul web, a volte anche per strada ci riconosciamo per quello che indossiamo o per come lo indossiamo. Siamo una categoria piuttosto vasta, in parte ossessionati dal non buttare nulla perché tutto può tornare utile (lo ammetto ho una scatola con su l’etichetta “nastri/left over” che contiene ogni piccolo resto di nastro, spago, filo, fettuccia etc…), in parte siamo ossessionati dall’idea di creare qualcosa di unico che solo noi indossiamo nel mondo. Insomma sì, siamo ossessionati ma siamo anche dei visionari! E dove molti vedono una camicia dai polsini usurati, noi vediamo un cuscino, una balza di cotone da applicare ad una t-shirt in jersey, la fodera di una borsa, un abito per bebè e molte, moltissime altre idee.

Siamo recycler, ci piace riciclare e dare nuova vita alle cose, ci piace usarle fino alla fine e non lo facciamo per attenzione all’ambiente, o almeno non solo per quello, lo facciamo perché non possiamo farne a meno! E’ nei nostri geni! Nel mio caso, fa così mia madre e faceva così mia nonna!

… e visionari

Dicevo che siamo visionari: dove mio marito vedeva una maglietta orrenda con una stampa orrenda che non metteresti neanche per ridipingere casa e che non si sarebbe prestata neanche ad una operazione di upcycling da quanto era invadente la stampa pubblicitaria, io ho visto immediatamente metri di fettuccia e le infinite possibilità ad essi collegate.FullSizeRender.jpg

Sono nate così (da due t-shirt) tre piccole borsette all’uncinetto per tre bambine che compivano gli anni! Felicissime di indossarle, neanche avessi regalato loro la casa di Barbie o non so cosa piaccia alle bimbe di tre anni di questi tempi!
Se all’improvviso avete anche voi le visioni e vi torna in mente che avete delle magliette trasformabili in metri di fettuccia potete seguire questo tutorial, che ho trovato molto semplice e diretto.
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