Il 2018 inizia così (ITA-ENG)

(Please scroll down for English text)

Il 2017 è stato un anno di grandi(ssimi) cambiamenti, tra le novità (enormi) c’è stata anche l’idea a due cervelli (il mio e quello di mio marito!) di riattivare i progetti creativi di Yorokobiness.

Viviamo in Perù e abbiamo accesso a tessuti e filati straordinari, vi ho già parlato del cotone pima, con cui abbiamo realizzato una linea di cappellini (per il momento!), e della lana di alpaca con cui ho avviato non so quanti progetti di maglia e uncinetto (alcuni sono in vendita qui) e dei tessuti con stampe peruviane di rara bellezza. Tra questi ci sono le stoffe con le stampe Shipibo: disegni geometrici monocromatici, minimal al punto giusto come piacciono a noi! Gli Shipibo-Conibo sono una popolazione indigena (attualmente sono circa 20.000) che vive nella Selva Amazzonica peruviana ad est delle Ande. Sono noti per i loro disegni geometrici e labirintici che riflettono la loro cultura e la loro cosmologia. Ci siamo innamorati di queste stoffe psichedeliche e al tempo stesso eleganti, tanto da voler realizzare, utilizzando questi tessuti, una linea di borse disegnata e cucita da noi dai tratti molto puliti e essenziali.

Così, agli inizi del 2018, sono nate le sacche-zainetto per adulto e bambino, perché ci piace condividere il nostro stile con la nostra piccola e soprattutto siamo allergici ai classici accessori per bambini! Sono leggere, facili da lavare, completamente foderate e impreziosite da dettagli audacemente andini: i passanti delle stringhe sono coloratissimi!

È nata anche la Project Bag dei miei sogni! L’ho disegnata e cucita esattamente come penso sia più utile a chi lavora a maglia o ad uncinetto: spaziosa ma non ingombrante, resistente ma leggera da trasportare, con le stringhe in cotone per poterla chiudere in un attimo, una manica per averla sempre incollata al polso anche in posti impervi tipo gli autobus peruviani e delle ampie tasche per tenere tutto in ordine: cellulare, forbici, aghi, il quaderno degli appunti e il progetto in corso.

Ecco il 2018 per noi inizia così. Tutte le novità le trovate sul nostro ETSY SHOP!

Our 2017 has been a year of (huge) changes for our family, among others consistent news, we want to mention the idea to start again our creative projects as Yorokobiness.

We live in Peru, here we have access to great textiles and yarns. I’ve already mentioned the Pima Cotton, that we used to realize a collection of beanies (for now!), the alpaca yarn which I start using casting on various knitting and crochet projects (some are available for sale here) and all the amazing Peruvian textiles. We loved in particular the Shipibo print fabric, black and ivory, geometric and minimal enough, exactly the way we love. The Shipibo-Conibo are an indigenous people (currently numbering only about 20,000) who live in the Amazon basin east of the Andes in Peru. The Shipibo are known for labyrinthine geometric designs that reflect their culture and their cosmology.

We adored so much these psychedelic and at the same time elegant textiles, that we wanted to design and sew a collection of bags with them.

So, our 2018 started with this new Shipibo Bags Collection. First of all, we created drawstring backpacks for adults and kids, as we love to share our style with our little daughter! Easy to clean, agile, lined with canvas cotton, and enriched with small details from Andes: a super colored wool tape!

We used the same wonderful fabric to sew the Project Bag of my dreams! I’ve designed and sewn it exactly as I think a project Bag should be: wide but not bulky, resistant but easy to carry on, to be closed in a second thanks to its cotton-braid double drawstring, with a strap in canvas as I can have it always stuck at my wrist, even in tough places as the Peruvian buses, and with pockets on both interior walls to keep all neat and tidy: cellphone, scissors, needles, notebook and of course the “work in progress”.

This is how our 2018 starts. Find all new items in our ETSY SHOP!

SalvaSalva

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Storia di una matassa • A Hank Story

(For the English version of this blog story please visit Amano Yarns website)

Questa è la storia di un viaggio e soprattutto è la storia di una matassa di filo. Prima di iniziare la lettura suggerisco di preparare un caffè o un tè, di trovarvi un posto comodo e possibilmente di tenere tra le mani una matassa di lana. Tutta questa preparazione vi aiuterà ad iniziare l’avventura. Pronti? Godetevi il viaggio e la lettura!

Futuro e passato di una matassa di lana

Si sa che ogni gomitolo ha un suo futuro, può diventare un cappello, una maglia, una sciarpa, una coperta; lo si può lavorare a maglia o crochet per sé stessi, per un caro amico o per beneficienza. Non importa tanto quale sarà il futuro di una matassa perché di sicuro sarà una bella storia. Questo racconto non riguarda i mille progetti in cui si potrà trasformare un gomitolo di lana, ma piuttosto le sue radici. Avete mai pensato al suo passato? Perché vi assicuro che le matasse hanno un passato ed è una storia che vale la pena di essere raccontata.

Arequipa la città bianca

Non molto tempo fa ho avuto il piacere e l’onore di vedere da vicino il processo di trasformazione della lana visitando la fabbrica di Amano Yarns, un brand peruviano di lane naturali di alpaca. Ho trascorso qualche giorno nella “white city” di Arequipa, ho visitato il Canyon del Colca, visto da vicino elegantissime e selvagge vicuñas e tante, tantissime alpaca di una bellezza rara. L’ultimo giorno del viaggio sono andata a visitare le strutture in cui Amano trasforma la lana che sono circondate da una vista mozzafiato, tre vulcani imponenti: El Misti (5.822 m), Chachani (6.075 m), Picchu Picchu (5.425 m). È incredibile quanto lavoro e esperienza ci siano dietro una matassa che compriamo nel nostro negozio preferito di lana o che ci arriva comodamente a casa ordinata online. Ho avuto la fortuna di incontrare le persone che si trovano dietro le quinte, donne e uomini concreti che sono nel retro delle nostre storie di knitting e crochet. Sarebbe impossibile ricordare ogni singolo passaggio che trasforma il fiocco di lana in filo, ma ce ne sono alcuni che vale la pena citare.

  1. La selezione
  2. Il lavaggio e la pettinatura
  3. La filatura
  4. Etichettatura e packaging

La selezione

img_9422.jpgÈ fatta unicamente a mano utilizzando le punta delle dita e la vista. L’azienda riceve tonnellate di lana, un alpaca ne produce circa 2 kg in totale anche se di qualità differenti. Ci sono delle donne che hanno accumulato un’esperienza unica nel saper riconoscere e selezionare, semplicemente toccandoli e guardandoli, i diversi fiocchi di lana da quella base a quella più pregiata: Baby, Royal ed Imperial Alpaca. Il loro lavoro consiste anche nel dividere la lana per colore (bianco, nero e infinite sfumature di grigio e marrone).

Il lavaggio e la pettinatura

img_9433.jpgDopo l’accurata selezione, la lana è lavata, asciugata e resa soffice e resistente con una sorta di balsamo. La pulizia dei fiocchi si completa con la “pettinatura” della lana.

La filatura

A questo punto del processo inizia la filatura: la fibra viene trasformata in un grosso filo che è la base per ogni tipo di lavorazione, spessore e blend di lana possiamo immaginare.

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Etichettatura e packaging

Uno degli ultimi passaggi avviene quando il filo ottenuto, già pesato, è trasformato in una matassa, naturalmente questa parte si fa a mano! Una ragazza molto gentile mi ha insegnato come fare e ci sono quasi riuscita dopo un paio di tentativi!

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Questa è la fine del racconto ed è anche l’inizio delle storie uniche e meravigliose dei nostri lavori handmade di knitting e crochet.