Scarpe di lana per veri principianti (o negati) del knitting – Free Pattern

(For the English version of this blog text please visit AmanoYarns Blog)

Quando si inizia a lavorare a maglia, di solito si pensa solo di poter realizzare progetti ad “una dimensione” tipo una sciarpa per esempio. Il pattern che vi propongo è in realtà un progetto 3D che ritengo assolutamente accessibile ai negati del lavoro a maglia (NESSUNO è negato, la pratica è tutto!) che preferisco considerare principianti o fuori allenamento; in effetti l’unica competenza richiesta è il saper realizzare due rettangoli ed essere in grado di cucire, anche in questo caso non sarà necessario essere dei maghi del cucito!

IMG_9857 copiaNel momento in cui ho iniziato a pensare a queste scarpine di lana, avevo in mente un lavoro super leggero, morbido e caldo, con un aspetto naturale, impalpabile e soprattutto dovevano trasmettere la voglia di relax, di copertina e di Netflix. L’unico filato che mi veniva in mente con tali caratteristiche era la linea Puyu di Amanoyarns (mi piace che Puyu in Quechua, la lingua degli Inca, significa nuvola!). Di Puyu adoro non solo la struttura del filo che sembra pieno di aria, proprio come una nuvola, ma anche il fatto che sia composto in parte da baby alpaca, in parte da seta e che i suoi colori siano quelli naturali dell’alpaca, con le sfumature che solo questi splendidi animali sanno regalare.

IMG_9943 copiaPer questo pattern ho pensato di usare il punto più facile in assoluto o comunque il punto che si pratica all’inizio di qualunque tentativo di lavoro a maglia per arrivare ad avere una tensione regolare del filo e per abbandonare pian piano quei buchini che si formano all’inizio: è il punto stockinette ovvero la maglia rasata che si lavora un ferro a dritto e uno a rovescio. Si possono realizzare dei progetti sia utilizzando il cosiddetto lato dritto che il rovescio, io ad esempio amo molto il rovescio della maglia rasata che si presenta più voluminoso e caratterizzato da tante ondine che danno ritmo, proprio per questo, per il pattern “Scarpe di lana per veri principianti” ho usato il rovescio come lato esterno del lavoro!

Visto che si avvicina Natale potete fare pratica con questo pattern e realizzare tante scarpe quante sono le persone che apprezzerebbero un regalo fatto a mano da voi, non importa se ci sarà qualche imperfezione, sarà la vostra firma, il vostro segno di riconoscimento. Naturalmente potete cambiare il colore, la decorazione e il tipo di punto.

Infine potete realizzare queste scarpe per taglie diverse, per bimbi o per adulti, adattando le dimensioni alla lunghezza del piede. In effetti io non ho resistito e ho realizzato anche la versione mini per la mia bambina!

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LIVELLO: (molto, molto) facile

TAGLIA: n. 38 (US 7.5 – UK 5.5)

MATERIALE

  • 2 matasse di AMANO PUYU (50 gr), Cloud 3000, Caramel 3003
  • Un paio di ferri 8 mm (size 13)
  • Ago da lana

TENSIONE (GAUGE): 8 maglie = 10.2 cm (4”); 12 giri = 10.2 cm (4”) in maglia rasata

NOTA: Le scarpe sono lavorate “piatte” e poi cucite

SCARPE DI LANA (taglia adulto)

Avviare 19 maglie, lasciando circa 30 cm (12”) di filo che useremo per cucire il tallone. Lavorare a maglia rasata per 26 giri o fino a che il rettangolo raggiunga la lunghezza del piede.

RIFINITURE

Tagliere il filo a circa 60 cm (24”) di distanza. Infilare questa coda di filo e passarla nelle maglie presenti sull’ultimo ferro e stringere il lavoro per chiudere e formare la punta della scarpa. Cucire 12,5 cm (5”) dalla punta, per circa metà della lunghezza della scarpa. Piegare a metà le maglie di avvio lavoro e cucire per formare il tallone.

DECORAZIONE

Una volta ottenute le vostre scarpe di lana potete personalizzarle con le decorazioni che preferite, pom-pom, frange, ma anche bottoni, fiocchi, dipende solo dal vostro stile.

Ps. Per la versione mini di queste babbucce (num. 20) ho avviato 12 maglie e lavorato con lo stesso punto per 18 righe.

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A Slow Black Friday

In questo giorno di puro consumismo, sosteniamo l’handmade, i piccoli artigiani e la moda sostenibile! Poi certo se trovate una borsa Chanel a 20 euro compratela per carità!

total_black_fridayNell’ultimo periodo abbiamo lavorato per mettere online i primi articoli nel nostro shop di Etsy con il brand YoroPima. Abbiamo creato dei cappellini dalla linea minimalista, morbida con i colori che amiamo e che sono essenziali nel guardaroba di tutti! Pure White e Total Black perché il bianco e il nero sono alla base di qualunque outfit. Red Hot per chi vuole osare senza rinunciare alla classe e Ocean Sand per tutti gli amanti dei colori tenui, caldi e avvolgenti (chi di voi non ha un capo o una parete in casa color tortora? :-)).

YoroPima_PixarTutti i colori e le taglie sono combinabili per creare dei “matching outfit” mamma/bimbo papà/bimbo o con chiunque vogliate abbinare con il vostro stile. Abbiamo cercato di curare il più possibile i dettagli e di pensare a chi un accessorio così vuole portarlo sempre con sé; per questo il cappellino arriva a casa dentro un sacchetto di cotone handmade.

Da venerdì 24 a domenica 26 novembre usando il codice YOROBLACK avrete il 20% di sconto (con una spesa minima di 50€).

Ps. Badate bene che questi cappellini stanno da Dio con quella borsa Chanel che avete comprato a 20 euro!

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In these Black-Friday-crazy-days, we all should support and buy handmade and sustainable fashion! Well… if you can find a Chanel bag for 20€ buy it, no doubt about it!

Recently, we were working on our handmade collection YoroPima that finally is online on our Etsy Shop. We have designed and created slouchy beanies in a minimalist style using the colors we love and think are essential in everyone wardrobe! Pure White and Total Black are the basics for any possible outfit. Red Hot for brave and refined people; Ocean Sand for those who love warm and soft colors.

All colors and sizes can be mixed and combined to create “mommy & me”, “daddy & me” matching outfit. All the beanies come with a stylish and practice handmade case so you can always bring it with you in your bag.

Use the code YOROBLACK to have Free Shipping and 20% off – minimum order €50! The code is active until Sunday Nov 26th.
Ps. These beanies are damned perfect with that Chanel bag you bought for 20€, think about it!

Instagram Contest. Let’s Giveaway!

Per inaugurare la collezione YoroPima ti proponiamo un contest* sul nostro profilo Instagram! Indovinando il contenuto del sacchetto nella foto lo riceverai direttamente a casa tua!

Non è necessario fare il repost, solo segui le istruzioni:

  1. indovina il contenuto del sacchetto (scrivilo nei commenti)
  2. menziona un amico nei commenti (avrai tante possibilità di indovinare, quanti sono gli amici che menzioni, ad esempio: 10 amici = 10 tentativi!)
  3. segui @yorokobiness

Il contest chiude lunedì 13 Novembre e un vincitore sarà scelto e rivelato nel corso delle 48 ore successive. Grazie per la pazienza nell’attesa e in bocca al lupo!

*Il contest non è sponsorizzato, amministrato o associato ad Instagram, Inc. Chi partecipa conferma di avere più di 13 anni, solleva Instagram da ogni responsabilità e concorda con i suoi termini d’uso.

To celebrate the launching of the new YoroPima project we are hosting an Instagram Contest*! Guess what’s inside the bag in the picture and you’ll receive it at home!

No reposting necessary, simply follow the instructions below!

  1. guess what’s inside the bag (write it as a comment)
  2. mention a friend in the comment (you will have as many chances to guess as the number of friends you mention, i.e.: 10 friends = 10 chances!)
  3. follow @yorokobiness

This giveaway will close on Monday 11/13. A winner will be chosen and announced within 48 hours, we appreciate your patience while we verify all the entries. Good luck!

*This is in no way sponsored, administered, or associated with Instagram, Inc. By entering, entrants confirm they are 13+ years of age, release Instagram of responsibility, and agree to Instagram’s term of use.

Storia di una matassa • A Hank Story

(For the English version of this blog story please visit Amano Yarns website)

Questa è la storia di un viaggio e soprattutto è la storia di una matassa di filo. Prima di iniziare la lettura suggerisco di preparare un caffè o un tè, di trovarvi un posto comodo e possibilmente di tenere tra le mani una matassa di lana. Tutta questa preparazione vi aiuterà ad iniziare l’avventura. Pronti? Godetevi il viaggio e la lettura!

Futuro e passato di una matassa di lana

Si sa che ogni gomitolo ha un suo futuro, può diventare un cappello, una maglia, una sciarpa, una coperta; lo si può lavorare a maglia o crochet per sé stessi, per un caro amico o per beneficienza. Non importa tanto quale sarà il futuro di una matassa perché di sicuro sarà una bella storia. Questo racconto non riguarda i mille progetti in cui si potrà trasformare un gomitolo di lana, ma piuttosto le sue radici. Avete mai pensato al suo passato? Perché vi assicuro che le matasse hanno un passato ed è una storia che vale la pena di essere raccontata.

Arequipa la città bianca

Non molto tempo fa ho avuto il piacere e l’onore di vedere da vicino il processo di trasformazione della lana visitando la fabbrica di Amano Yarns, un brand peruviano di lane naturali di alpaca. Ho trascorso qualche giorno nella “white city” di Arequipa, ho visitato il Canyon del Colca, visto da vicino elegantissime e selvagge vicuñas e tante, tantissime alpaca di una bellezza rara. L’ultimo giorno del viaggio sono andata a visitare le strutture in cui Amano trasforma la lana che sono circondate da una vista mozzafiato, tre vulcani imponenti: El Misti (5.822 m), Chachani (6.075 m), Picchu Picchu (5.425 m). È incredibile quanto lavoro e esperienza ci siano dietro una matassa che compriamo nel nostro negozio preferito di lana o che ci arriva comodamente a casa ordinata online. Ho avuto la fortuna di incontrare le persone che si trovano dietro le quinte, donne e uomini concreti che sono nel retro delle nostre storie di knitting e crochet. Sarebbe impossibile ricordare ogni singolo passaggio che trasforma il fiocco di lana in filo, ma ce ne sono alcuni che vale la pena citare.

  1. La selezione
  2. Il lavaggio e la pettinatura
  3. La filatura
  4. Etichettatura e packaging

La selezione

img_9422.jpgÈ fatta unicamente a mano utilizzando le punta delle dita e la vista. L’azienda riceve tonnellate di lana, un alpaca ne produce circa 2 kg in totale anche se di qualità differenti. Ci sono delle donne che hanno accumulato un’esperienza unica nel saper riconoscere e selezionare, semplicemente toccandoli e guardandoli, i diversi fiocchi di lana da quella base a quella più pregiata: Baby, Royal ed Imperial Alpaca. Il loro lavoro consiste anche nel dividere la lana per colore (bianco, nero e infinite sfumature di grigio e marrone).

Il lavaggio e la pettinatura

img_9433.jpgDopo l’accurata selezione, la lana è lavata, asciugata e resa soffice e resistente con una sorta di balsamo. La pulizia dei fiocchi si completa con la “pettinatura” della lana.

La filatura

A questo punto del processo inizia la filatura: la fibra viene trasformata in un grosso filo che è la base per ogni tipo di lavorazione, spessore e blend di lana possiamo immaginare.

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Etichettatura e packaging

Uno degli ultimi passaggi avviene quando il filo ottenuto, già pesato, è trasformato in una matassa, naturalmente questa parte si fa a mano! Una ragazza molto gentile mi ha insegnato come fare e ci sono quasi riuscita dopo un paio di tentativi!

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Questa è la fine del racconto ed è anche l’inizio delle storie uniche e meravigliose dei nostri lavori handmade di knitting e crochet.

I (miei) 4 principi della creatività e un po’ di Wedding

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Spesso diventa l’estensione delle nostre mani, spesso i nostri pensieri si rifugiano lì, non importa dove ci troviamo e cosa stiamo facendo, spesso il nostro unico desiderio è arrivare presto a casa, sprofondare sul divano e perderci tra catenelle, fili, … Continue reading

A Cup of Tea with…

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A Cup of Tea with…

Un blog vivace, sempre aggiornato, scritto con passione da Angiolina e Audry. E’ il Tea Bag Journal. Ha recentemente ospitato un’intervista a Roberta Castiglione, che ringrazio ancora una volta per aver parlato di me e di Yorokobiness! Ma la ringrazio soprattutto per aver ispirato i miei ultimi due anni di creatività, la ringrazio per aver creduto in un progetto un po’ folle che è la riscoperta della Lana d’Abruzzo, la ringrazio anche a nome di tante altre per la passione sincera, il tempo e le idee che condivide con noi ogni giorno su SocialCrochet e SocialKnitting.

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